AKI NO KAI

AIKIDO DOJO - ROMA

lo studio
Nel Dojo dell’Aki no kai, l’Aikido è studiato, secondo la concezione diffusa dall’Aikikai in tutto il mondo, quale via marziale del Gendai Budo (le arti marziali contemporanee), non agonistica, nata dalla sintesi che Morihei Ueshiba O Sensei, il Fondatore, ha fatto dei principi delle arti marziali del Koryu (le scuole antiche), quali almeno il jujutsu, il kenjutsu, il bojutsu, cioè le tecniche di combattimento a mani nude, con la spada, con il bastone.
Una lezione può essere schematizzata secondo i seguenti passaggi: zarei, saluto in ginocchio; kokyu, esercizi di respirazione – concentrazione; aikitaiso, ginnastica tipica dell’Aikido; ukemi, tecniche di caduta; tai sabaki, spostamenti del corpo; Aikiwaza, tecniche di Aikido che, illustrate dall’insegnante, sono praticate dagli allievi; zarei.
Lo studio avviene in tutta serenità e nel rispetto reciproco, con un allenamento commisurato alla persona che pratica – salgono sul tatami persone di entrambi i sessi e di tutte le età – ed alla capacità raggiunta. Questa situazione, unita alla totale attenzione richiesta a chi si allena ed all’intensità della pratica, fa sì che l’Aikido sia un’arte marziale con un tasso virtualmente nullo di incidenti, e che anche le tecniche più avanzate siano eseguite nella massima sicurezza e distensione.

Uke (riceve la tecnica), Stefano Vitale